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Mappare il problema |
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Quando i bisogni e le preoccupazioni delle persone rimangono inascoltati per lunghi periodi, si può essere portati a credere che la violenza sia l'unica opzione. Quando le persone ricorrono alla violenza non prendono in considerazione i bisogni delle altre parti del conflitto. Quanto più il conflitto e’ complesso e con radici profonde, lungo o violento, tanto più sarà essenziale un processo di mappatura, se mai si uscirà dall’impasse. La mappatura è altrettanto preziosa per i nostri conflitti quotidiani. È meglio quando si esegue con l'altra persona o in gruppo. No, non è semplice, ma il processo funziona! E' possibile trasformare gli avversari in partner nella risoluzione dei problemi. Per ulteriori approfondimenti su questo argomento rimandiamo al nostro sito: www.ministeroperlapaceitalia.org/casa |
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Perdono |
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E’ stagione di festa e la riflessione mensile del Network per la risoluzione dei conflitti si riferisce al potere del perdono.
In questo momento di buona volontà potresti considerare se in te vi sia qualcosa contro un'altra persona.
Sei disposto a perdonare?
Potresti essere ancora troppo arrabbiato o turbato per dare veramente un colpo di spugna al passato, ma puoi forse fare un primo passo: potresti - notare che almeno sei propenso ad aprirti al perdono. Puoi decidere se discutere il problema con l'altra persona oppure puoiscegliere di non farlo.
In entrambi i casi, nel momento in cui ti sforzi di liberarti dalla rabbia o dal risentimento, qualcosa cambia. Di solito ti senti più felice ed in qualche modo più leggero.
Sebbene non ci sia alcuna garanzia, è possibile che ciò renda anche l'altra persona libera di cambiare. Secondo il nostro manuale per la risoluzione dei conflitti “Tutti possono vincere” (“Everyone can win”):
"Perdonare è un cambiamento di’atteggiamento che parte da te, un cambiamento interiore che viene dal cuore.”. (P.145)
Ogni buon augurio per il 2008 a voi e ai vostri cari. |
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Indicazioni per una vita serena |
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La prima cosa da imparare è che i conflitti fanno parte della vita; non li possiamo evitare, ma possiamo rendere la vita meno dolorosa se preveniamo il potenziale conflitto e lo gestiamo in modo costruttivo. Ecco alcune indicazioni: - Hai una prima sensazione che qualcosa non va; se ti fermi e ti chiedi "C'è qualcosa che potrei fare a questo riguardo? ", potresti trovarti ad agire in un modo del tutto nuovo. È relativamente facile a questo punto gestire la situazione.
- Se non riesci, allora inizi a sentire una tensione che falsa la tua percezione nei riguardi dell’altra persona le cui azioni diventano cariche di’atteggiamenti negativi e ti irritano.
- C'è forse poi un malinteso, probabilmente dovuto ad una comunicazione poco chiara. Quanto più ci pensi, peggiore diventa!
- Forse si tratta di un semplice incidente. Sono in ritardo per la cena e non ho avvisato; ti ricordi di molti altri piccoli episodi come questo che si sommano creando tensione ed aggravando il conflitto.
- Poi il conflitto esplode. Qualcuno interrompe una relazione, un paese invade un altro a causa di lotte per l'acqua ecc…Qualcun altro colpisce/percuote un altro. Un’amicizia è distrutta ecc… Quindi, per renderti la vita facile cerca d’ascoltare tali indicazioni ed affrontare il problema prima che diventi un pieno conflitto aperto.
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Essere un Buon Leader |
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Siamo lieti di dare spazio ai seguenti consigli per essere un buon 'Leader' inviatoci dal Prof. Francisco Gomes de Matos, Universidade Federal de Pernambuco, Recife, Brazil,
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Hai talvolta a che fare con una persona “difficile” che non sembra essere del tutto sulla tua stessa lunghezza d'onda?
Sfida te stesso! Mostra loro la tua stima ogni volta che puoi. Costruisci una reale connessione – magari attraverso un interesse condiviso. Trova ciò che puoi lodare, ciò che queste persone fanno bene. Diventa per loro una fonte di emozioni positive.
Nutri le loro esigenze primarie di essere apprezzati, di relazionarsi con gli altri, e di sentirsi utili, e svilupperai la loro collaborazione. |
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Primo Summit Pubblico per i Dipartimenti della Pace |
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 Dopo due giorni intensi di tirocinio ed in seguito al Summit di due giorni con la presenza di 40 partecipanti provenienti da Austria, Canada, Olanda, Israele, Italia, Giappone, Giordania, Palestina, Spagna, UK ed USA abbiamo presentato la nostra Dichiarazione inaugurale durante un incontro pubblico a a larga partecipazione tenutosi nel Grand Committee Room del Houses of Parliament a Londra il 19 ottobre 2005. Questo incontro e’ stato ospitato da John McDonnell M.P. e presieduto da Dianne Basterfield, co-fondatrice del Ministero per la Pace nel Regno Unito. L’incontro si e’ aperto con i saluti via video da parte del rappresentante del congresso degli USA Dennis Kucinich e di Marianne Williamson. Successivamente il Dott Maver ha parlato a nome della’ US Peace Alliance. Il rappresentante per il Canada, Saul Arbess ha illustrato la prospettiva del Canadian Working Group. Il Dott Maver ha poi risposto alle domande, che una parte del pubblico gli ha rivolto, a volte esprimendo sentimenti di collera, sui vari aspetti delle decisioni politiche prese dagli USA. Comprendendo il dolore espresso, le parole del Dott Mayer hanno voluto offrire un senso di speranza, sottolineando che molte persone negli Stati Uniti e nel mondo condividono quel dolore e un senso di urgenza. Inoltre, il Dott Mayer ha offerto una nuova prospettiva, ponendo l’accento sulla neceiità di creare delle infrastrutture per la pace che siano basate sugli sforzi già intrapresi e sulle risorse già disponibili nel mondo per la costruzione della pace e la trasformazione dei conflitti. |
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Secondo Summit Pubblico Annuale per i Dipartimenti della Pace |
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19 - 22 Giugno, 2006, a Victoria, B.C., Canada Organizzato dal International People’s Initiative for Departments of Peace Condotto dal Working Group for a Federal Department of Peace - Canada Background: Il secondo Summit e’ stato strategicamente programmato per dare seguito ad un incontro simile tenutosi a Londra, UK, il 18-19 ottobre 2005, fra gruppi nazionali che desiderano costituire Ministeri per la Pace/Dipartimenti della Pace (i MpP/DdP). La data prescelta per il Summit precede immediatamente quella del Forum per la Pace Mondiale di Vancouver, Canada, il 23-28 giugno 2006. Il Working Group ha fatto progressi per il raggiungimento del nostro obbiettivo in Canada e questi tre eventi infonderanno nuove forze per accelerare la creazione di un Dipartimento della Pace in Canada. Lavorando a livello internazionale con gruppi associati in USA, UK, Australia, Giappone, Italia ed altre nazioni, aumentano le probabilità che uno di questi paesi possa creare un proprio MpP/DdP, con la speranza che gli altri possano fare altrettanto. |
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Eventi di Aprile |
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 Questo mese siamo molto felici di potervi offrire un corso on-line di specializzazione per la costruzione della pace, insieme ad un articolo di introduzione scritto dalla nostra collega australiana Bianca Pace. Ringraziamo di cuore sia il Network of Conflict Resolution sia la nostra collega Bianca Pace per questo corso.
Le situazioni di conflitto ci circondano ovunque, non sono qualcosa che possiamo scegliere di avere o non avere. Semplicemente, ci sono. Questo corso non cerca di evitare i conflitti. Evitarli non e’ solo impossibile ma neanche desiderabile. Questo corso si impegna a trovare dei metodi produttivi per gestire le situazioni di conflitto. Metodi che facciano una differenza in tutti gli aspetti delle nostre vite. Per risolvere i conflitti e COSTRUIRE LA PACE e’ utile acquisire una serie di capacità pratiche che ci permettano di interagire con gli altri per creare una base dalla quale sviluppare un dialogo che rafforzi reciprocamente i soggetti coinvolti.
Per il momento il corso è disponibile solo in inglese Cliccare qui per accedere al Corso On-Line |
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